Anthony Bourdain il decalogo del perfetto hamburger

Le dieci regole fondamentali di Anthony Bourdain per il perfetto hamburger

Nel suo mondo di cibo perfetto Anthony Bourdain pubblicò le dieci regole del perfetto hamburger che noi del Beliveat abbiamo accuratamente studiato per creare il Bourdain Perfect Burger:

“Lo manterrai semplice”

(Thou shall keep it simple)

Prima di fare qualsiasi cosa Bourdain suggerisce un veloce passo indietro per chiedersi se stai realmente migliorando questo classico piatto.

“Userai un panino alle patate”

(Thou shall use a potato bun)

Assicurati che sia morbidoso.

“Userai un pezzo di manzo di buona qualità tritato a dovere”

(Thou shall use “a hunk of well-ground, good-quality Beef)

Non credo ci sia nulla da aggiungere

“Userai formaggio lavorato per fondere”

(Thou shall use processed meltable cheese)

Se non fonde non c’è ragione di metterlo sul tuo hamburger

“Sarai in grado di mangiare l’hamburger con una mano”

(Thou shall be able to eat the burger with one hand)

“Mi piace la lattuga nell’hamburger, forse anche il pomodoro”, dice Bourdain. “Ma crea dei problemi strutturali rendendo il tutto più difficile da mangiare”.

Ne vale la pena? Bene, nel mondo culinario perfetto di Bourdain, dovresti essere in grado di mangiare un hamburger “con una mano”, senza eccezioni. Il “cheeseburger perfetto” deve essere un tutt’uno!

“manterrai la tua creazione simmetrica”

(thou shall keep things symmetrical)

Oltre a studiare la struttura del tuo panino in modo che possa essere mangiato con una sola mano dovrai pensarlo anche in termini di simmetria in modo che ogni morso sia uguale all’altro, dal primo all’ultimo.

“non userai condimenti oltre a salse a base di ketchup e maionese”

(Thou shall not use condiments outside of ketchup and mayo based sauce)

La semplicità deve essere estrema per questo Bourdain non approva salse esterne a ketchup e maionese. “riponete la Siracha, il guacamole e le special burger sauce nei vostri frigoriferi” e tornate alle origini.

“rimarrai pulito nel mangiarlo”

(Thou shall keep clean while eating)

“Tutti siappiamo quanto sia bello un hamburger, meno bello quando dopo averlo mangiato ne indossi la metà” dice Bourdain

“ripenserai al bacon… forse”

(Thou shall consider bacon… maybe)

Pensi di migliorarlo aggiungenso bacon in maniera sconsiderata? Ripensaci e ragiona se forse non stai soltanto creando danni strutturali al tuo panino.

“non farai hamburger difficili da mangiare”

(Thou shall not have a burger that’s difficult to eat)

Infine la regola che riassume quasi tutti i comandamenti di Bourdain. Uno dei più grandi peccati nel mondo degli hamburger è la creazione di hamburger impossibili da mangiare, poco ragionati con proporzioni assurde di pane e carne, troppo secchi o troppo grassi insomma hamburger che non restano uniti nella maniera in cui Dio vuole che un hamburger resti unito.

Amen.

Aperitivo al Pigneto

Aperitivo al Pigneto

Tutti i giorni dalle 18 alle 20 l’aperitivo al Pigneto è esclusivamente  in via Braccio da Montone 7. Nello splendido dehor sarà possiblie quindi degustare dell sfiziose rivisitazioni della cucina romana in chiave aperitivo.

Apreritivo al pigneto

A soli 8 euro con birra vino o spriz e 10 con cocktail a scelta, per inaugurare la primavera 2018. Beliveat propone dei piatti della tradizione romana affidati alla creatività degli chef.  Gustosissime novità da accompagnare a vino e cocktail come la pasta soffiata con salsa alla carbonara e polvere di guanciale, la bruschetta all’amatriciana, il crostino burro e alici, le polpettine di ceci e le chips fatte in casa.

Aperitivo di Beliveat al Pigneto

Il nostro aperitivo è adatto a tutti i gusti infatti con il drink sarà possibile anche avere delle alternative vegetariane da far girare la testa. Crostini gorgonzola e noci e bruschette al pomodoro e basilico, pasta soffiata con pomodoro e basilico, chips della casa e polpettine di ceci con salsa allo yogurt.

Stanchi dei soliti aperitivi? venite a provare il nuovo aperitivo creativo al Pigneto.

logo, beliveat

 

Festa della Donna

Festa della Donna

Per la festa della donna il beliveat propone un menù tutto da scoprire.

 

Per la festa della donna il beliveat propone Bollicine Mon Amour un menù gourmet abbinato a piatti freschi ed innovativi.

Si parte con la tartare di palamita su Frisella pugliese con stracciatella di burrata  pomodori secchi e carciofi alla romana in abbinamento con un Prosecco Valdobbiadene Superiore Cartizze Dry De Faveri

Un accostamento tra  l’amaro del carciofo alla romana, il prosecco di Cartizze e le diverse dolcezze di pane, palmita,stracciatella e pomodori secchi.

A seguire Linguine con salsa di patate e acciughe julienne di calamari ed emulsione di radicchio tardivo in abbinamento con un Franciacorta  Saten Curt del Lac.

Acciughe e patate completate dall’emulsione  del radicchio tardivo per creare un sapore rotondo da accostare al Franciacorta Saten ed il calamaro a bilanciare in dolcezza.

Infine un trancio di pesce spada con crema di broccoli siciliani caponata di scarola e cracker di pasta aglio olio e peperoncino in abbinamento ad uno Champagne Veuve Clicquot

Per concludere la cena un piatto dal carattere deciso dai sapori più complessi dove le consistenze si alternano.

il costo è di 40 euro per persona ed è gradita prenotazione

Torta operà – La ricetta del Beliveat

Torta Operà

Lasciatevi deliziare dalla torta operà rivisitata dal Beliveat Pigneto. Un classico dolce di #alta #pasticceria #francese difficile da trovare nei ristoranti di Roma riproposto in chiave contemporanea ecco a voi L’operà. Cremoso #cioccolato fondente e cioccolato bianco al caffè su strati di biscotto al rum racchiusi in un guscio morbido di glassa al peperoncino. 😍
#beliveat #ristorantiroma #eccellenzeitaliane #ristorantipigneto #gourmet #foodporn

Ingredienti

Biscuit Joconde

3 albumi
25 gr di zucchero semolato
2 uova intere
65 gr di zucchero a velo
65 gr di mandorle in polvere
25 gr di farina bianca 00
20 gr di cacao amaro
25 gr di burro

Ganache montata cioccolato bianco e caffè

100 gr di caffè espresso o caffè moka con 1 cucchiaino di caffè solubile
140 gr di cioccolato bianco
80 gr burro
140 gr latte fresco intero

Cremoso al cioccolato fondente

110 gr di cioccolato fondente al 70%
45 gr di tuorli
20 gr di zucchero semolato
180 gr di latte intero fresco
40 gr burro

Bagna al caffè

265 gr di caffè espresso o caffè moka con 1 cucchiaino di caffè solubile
35 gr di zucchero semolato

Glassa lucidia al cacao e peproncino

12 gr di gelatina in fogli
100 gr di acqua
170 gr di zucchero semolato
75 gr di cacao amaro
32 gr burro
58 gr latte fresco intero

1 gr di peperoncino in polvere (opzionale)

Procedimento torta operà

Ganache montata:

Fondere bagnomaria il cioccolato bianco il caffè bollente con il caffè solubile e il burro. Trasferire quindi il composto nel mixer e frullare ad alta velocità e aggiungere il latte freddo. Far riposare in frigo il composto per almeno 3 ore affinchè diventi fredda e pronta per essere montata con la frusta in planetaria poco prima dell’assemblaggio del dolce come normale panna montata

Cremoso al cioccolato fondente:

Portare ad una temperatura di circa 80-82°C i tuorli, lo zucchero, il latte e il burro in un pentolino mescolando delicatamente con una spatola. Intanto fondere il cioccolato fondente a bagnomaria. Versare la crema inglese sul cioccolato fuso emulsionando con un mixero come per la ganache. Far riposare in frigo il cremoso almeno una notte prima dell’uso.

Biscuit Joconde al cacao:

Montare con le fruste gli albumi con lo zucchero semolato fino ad avere un composto lucido e non troppo sostenuta. Riporre in frigo. Montare le uova con lo zucchero a velo e intanto fondere il burro.
Unire alla montata di uova le farine ed il cacao in una volta sola mescolando dal basso verso l’alto. Aggiungere il burro fuso mescolando con il medesimo movimento infine aggiungere gli albumi in due volte avendo cura di amalgamare bene l’impasto. Stendere quindi il biscuit su una teglia rivestita con carta da forno all’altezza di 3mm e infornare in forno ventilato a 220°C per circa 6-8 min.

Glassa lucidissima al cacao:

Ammollare la gelatina in acqua fredda. Nel mentre, in un pentolino mescolare, portare ad ebollizione e bollire per 1 minuto i restanti ingredienti. Aggiungere la gelatina strizzata. Far riposare in frigo per almeno una notte. Al momento dell’uso, riscaldare la glassa a 37,5°C e versare sul dolce congelato posizionato su una gratella con sotto un recipiente per recuperare la glassa in eccesso.

Montaggio della torta operà

Coppare 3 rettangoli di biscuit e inzupparli con la bagna al caffè calda. In uno stampo per dolci adagiare un primo stato di biscuit, stendere la ganache per strato di max 5mm. Posizionare quindi sulla ganache un altro rettangolo di biscuit e sopra un altro strato di ganache. Posizionare quindi l’ultimo rettangolo di biscuit. Stendere il cremoso, lisciare e congelare per 6 ore. Sformare il dolce ancora congelato, posizionarlo su una gratella. Colare la glassa a 37,5°C e al termine conservare in frigo il dolce affinchè possa scongelarsi completamente.

 

San Valentino al Pigneto

San Valentino al Pigneto – Beliveat

menu san valentino
menu san valentino

San Valentino è un giorno importante per tutti coloro che amano. Per renderlo speciale ed indimenticabile il Beliveat Pigneto propone un menù gustosissimo che si aggiunge al menù alla carta. Antipasto, primo, secondo e dessert in abbinamento a diverse etichette per una cena indimenticabile dedicata agli innamorati.

FJORD
FJORD

Si inizia con FJORD, un trancio di salmone scottato con insalata di mele e rape e salsa al rafano. Un piatto molto gustoso e leggero. Diverse sfumature di dolce, il salmone e la rapa, l’acidità della mela ed infine il piccante del rafano. Un piatto pensato per tutti gli amanti della cucina nordica.  In abbinamento un calice di Roero Arneis Batasiolo.

Dai fiordi norvegesi con un salto di quasi diecimila chilometri ci ritroviamo quindi negli atolli polinesiani con LE ISOLE DEL VENTO. Mezzelune di ricciola del Pacifico e patate con salsa di lime e cannella e croccante al nero di seppia. Un tuffo nella salinità del mare e nei profumi delle isole tropicali.  La struttura acida del lime sorregge la forza dirompente della cannella quindi il gusto delicato della ricciola e della pasta all’uovo fatta in casa si rinforza con i sentori dei tropici. In abbinamento un calice di Riesling H.Zirnhelt.

Un omaggio all’ambiente e agli allevamenti ecosostenibili arriva con il secondo. IL COBIA (non è un serpente) cotto sottovuoto nel latte di mandorla e quindi scottato con purea di patate affumicate, la sua salsa e vele di pane. Per rievocare le grigliate di pesce tipiche delle vacanze al mare abbiamo affumicato le patate. Tra tradizione e innovazione con un approccio contemporaneo alle tecniche di cottura questo piatto si presenta semplice e molto ben definito. In abbinamento un calice di Lagrein rosato H.Lun.

Per concludere abbiamo pensato di proporre un classico della pasticceria moderna: IL DESIDERIO. Bavarese allo champagne con gelée di arancia e cannella e biscotto alle mandorle. Un dolce semplice ed estremamente attuale. In abbinamento un flute di Champagne Victor Lejeune Brut.

 

Ristorante creativo al Pigneto

Ristorante creativo al Pigneto 

Beliveat è ormai un must per chi cerca un ristorante creativo al Pigneto. Nella nostra cucina la ricerca non si ferma mai per questo proponiamo menù degustazioni settimanali alternativi al menu alla carta.

Questa settimana in degustazione possiamo trovare:

Risotto mantecato con zucca, taleggio, topinambur e crescione. La dolcezza della zucca supportata dal topinambur sposa il taleggio quindi il crescione aggiunge un amaricante vegetale che dona al piatto la giusta spinta.

Abbinamento consigliato: Gewurztraminer H.Lun 

Di seguito possiamo assaggiare un piatto diametralmente opposto al precedente. Il filetto di maiale con salsa di mele, cipolle caramellate e cavoletti

 

di Bruxelles. Un piatto semplice ma allo stesso tempo molto elaborato.

Il filetto di maiale è cotto sottovuoto a bassa temperatura quindi scottato al burro e lasciato asciugare. Le mele della salsa sono granny smith. Mele dalla spiccata acidità perciò non aspettiamoci una salsa dolce. Sebbene maiale e mele sia un abbinamento classico del nord europa l’aggiunta dell’erbaceo dei cavoletti di bruxelles e dell’agrodolce delle cipolle crea un sapore inesplorato.

Abbinamento consigliato: Morellino di scansano Ghiaccioforte

Il viaggio si conclude con una cialda di pasta sigaretta ripiena di crema chantilly e mirtilli.

Beliveat non è solamente un ristorante creativo al Pigneto ma una vera e propria officina dei sapori che permette di viaggiare rimanendo seduti ad un tavolo.

Al Beliveat la qualità ed il rispetto per le materie prime sono al primo posto. Tutti i nostri piatti sono studiati e realizzati per creare un’esperienza sensoriale unica e vengono preparati con ingredienti di stagione. Questo è uno dei motivi per cui il nostro menù è in continua evoluzione.

Eseguiamo e controlliamo minuziosamente tutto il processo produttivo dei nostri piatti per assicurare la migliore qualità possibile. Facciamo la pasta di semola di grano duro e la pasta all’uovo partendo da materie prime di altissimo livello.

logo, beliveat

Ristoranti al Pigneto – perchè scegliere Beliveat

Ristoranti al Pigneto – Perchè scegliere Beliveat

I ristoranti al Pigneto sono veramente tanti e offrono i servizi più disparati ma non sempre sono incentrati sulla qualità. Possiamo trovare Cocktail bar, ristoranti, associazioni culturali, gelaterie e locali notturni, tutti operanti nel campo della somministrazione di alimenti e bevande. In un quartiere con una varietà così ampia è importante scegliere il meglio o si rischia di trasformare una bella serata in un flop.

 

Al Beliveat la cucina è ricerca. Utilizziamo tecniche innovative come la cottura sottovuoto a bassa temperatura . Questa garantisce i migliori risultati in termini di sapore e consistenza ed elimina i rischi di contaminazione crociata degli alimenti. In questo modo possiamo offrire con tranquillità pasti per celiaci o intolleranti al latte e derivati.

Al Beliveat la qualità ed il rispetto per le materie prime sono al primo posto. Tutti i nostri piatti sono studiati e realizzati per creare un’esperienza sensoriale unica e vengono preparati con ingredienti di stagione. Questo è uno dei motivi per cui il nostro menù è in continua evoluzione.

Eseguiamo e controlliamo minuziosamente tutto il processo produttivo dei nostri piatti per assicurare la migliore qualità possibile. Facciamo la pasta di semola di grano duro e la pasta all’uovo partendo da materie prime di altissimo livello.

Solo al Beliveat avrete l’opportunità di essere serviti e seguiti direttamente dallo chef. Sicuramente saprà consigliarvi al meglio per fare della vostra permanenza un’esperienza unica.

L’ambiente è accogliente e fuori dagli schemi. Le sale sono arredate con opere d’arte eseguite in esclusiva per il ristorante da un’artista emergente. Lo stile è lontano dalle mode attuali.

Non è solo un discorso di sapore ma di qualità e tecnica.

Per districarsi in questo mondo di ristorazione mediocre bisogna saper scegliere: scegli il meglio, scegli Beliveat Pigneto.

best restaurants in Rome – Beliveat Pigneto

Best restaurants in rome – Beliveat Pigneto
una vista della sala dal bancone

It’s hard to define the best restaurants in Rome but we are quite sure that we are in that ranking. Our kitchen style is pretty different from all the restaurants in rome and we can ensure that our goal is customer’s satisfacion.

Beliveat gives you the opportunity to esperience unique flavors in an elegant and refined setting.

to make the difference is not enough to love your job and carry it out with passion. It takes innovation and inventiveness. We are a young, dynamic and energetic company. In our journey our gaze looks to the future.

Our products are selected by criss-crossing the country in search of the Italian culinary excellence. They are found thanks to the commitment and expertise that chef Aureliano provides to his customers in order to offer them the best possible experience. Our staff is well trained and speaks fluent English.

The remembrance of an exquisite dish is something that says with you all of your life. when you will taste that flavor again all the sensations experienced will vividly resurface to mind.

Quality, creativity and accessibility are the backbone of Beliveat’s philosophy: healty and simple food produced and processed in respect of raw materials and environment.

Art masterpieces, dimmed light, unique food and great wine is what sets our restaurant.

Maybe we are not the best but we are in the best restaurants in Rome ranking.

Try us we know how to deal with food.

 

Degustazione invernale

Degustazione invernale

Con il primo freddo della stagione al beliveat arrivano i brodi, la frutta cotta e la selvaggina da piuma. Per questa settimana abbiamo il piacere di presentare il nostro nuovo menù degustazione invernale.

RAVIOLIETTI IN BRODO AFFUMICATO AI PORCINI

L’idea di un brodo caldo nella casa di campagna davanti al camino. L’odore del fuoco, la legna che brucia, il tepore del brodo e i sapori forti dell’inverno… Per questo piatto di questa degustazione invernale ho voluto raccogliere questo momento. Partendo dalla tradizione nostrana, lavorata con creatività e sapienza, sono arrivato a questo piatto. Ravioletti di pasta all’uovo fatta con soli tuorli e tirata finissima riempita con il classico ripieno dei tortellini modenesi. Un brodo di carne e verdure con funghi porcini affumicato al ciliegio.

 

ANATRA 62° PATATE E LIME

Anatra selvatica cotta a bassa temperatura e poi rosolata al burro. Partiamo da l’animale intero per ricavarne il petto e le cosce disossate. Le cuociamo separatamente con diversi aromi. Rimarranno divise per tutto il processo produttivo per poi rincontrarsi nel piatto come amici cresciuti insieme che non si vedono da tanti anni. Le patate cotte al forno nel brodo e nel vino, il sentori dolci del peperoncino e l’acidità del lime a sgrassare il piatto.

 

PERA COTTA 

Per concludere la degustazione invernale non c’è bisogno di allontanarsi troppo dalla tradizione, per questo una semplice pera cotta mi è sembrata perfetta. Rimanere sui ricordi d’infanzia e avvicinare lo chef, che ci ha appena portati lontano con l’anatra, alla nonna, che ci preparava la frutta cotta nei pranzi dopo la scuola. Quindi le mandorle croccanti la salsa al vino rosso perfettamente bilanciata tra dolce, acido e amaro e la pera morbida e calda. Il vino è un bonarda dell’oltrepò pavese, aromatizzato con cannella, senza burro, per finire la cena con legerezza.

 

Degustazione della settimana

Degustazione a menù fisso tra tradizione ed innovazione

Questa settimana al beliveat un nuovo menù degustazione. In viaggio tra tradizione ed innovazione studiato per sorprendere. Con l’obbiettivo quindi di unire contrasti che evocassero ricordi di gioventù abbiamo studiato quest menù degustazione.  In abbinamento beliveat propone un cuvée di pinot. Con il  profumo fine e delicato, fragrante, con note di mela, Il gusto  asciutto, fresco e beverino sposa perfettamente le pietanze di questa degustazione.

TONNARELLI DI CASTAGNE BROCCOLI E ARZILLA

Tonnarelli di castagne fatti in casa mantecati con broccoli e arzilla. Una minestra tradizionale romana rivisitata. La farina di castagne sprigiona tutta la sua dolcezza dona il suo caratteristico bouquet di profumi e contrasta il broccolo nel mentre il peperoncino poco piccante con note dolci e profumate ed un finale amaricante appiana i contrasti e aiuta il palato in questa transizione.

 

CANNOLO DI BACCALA’ MANTECATO

Forse l’ultima reminiscenza estiva ma ancora ci piace pensare al sole e al mare. I pomodorini diventano gialli e vengono serviti con olive e un persistente profumo di basilico a ricordo delle friselle bagnate. La catalana mantiene intatti tutti i profumi delle erbe aromatiche. Il baccalà è cotto nel latte profumato al timo in seguito mantecato con cicoria ripassata e quindi arrotolato nella pasta fillo che dona croccantezza al piatto. La salsa a specchio è una bisque di crostacei e datterini che dona una dolcezza fortemente caratteristica dei granchi e dei gamberi, un persistente profumo di mare ed uno scheletro di acidità che pulisce il palato e prepara al boccone successivo.

BAVARESE AL CACHI

In una cucchiaino abbiamo cercato di riprodurre la torta alla crema della nonna e il gelato che comprava il nonno dopo la scuola. Frutta e panna, croccante e morbido, caldo e freddo. Opposti che condividono lo stesso piatto. Il risultato è molto gradevole al palato e riporta all’infanzia.

 

 

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